Gemona del Friuli, estesa sulle pendici di un colle (tra l’aspra montagna del Glémina e il colle Castello), è una cittadina vivace con un calendario particolarmente ricco di proposte storiche-culturali.

Il cuore di Gemona è rivestito di un susseguirsi di palazzi nobiliari dalle facciate riccamente dipinte. C’è Palazzo Elti, oggi Museo Civico, in cui si può ammirare una straordinaria collezione di reperti archeologici e opere d’arte recuperate dalle chiese distrutte dal terremoto. C’è Casa Gurisatti in cui si trova la Cineteca del Friuli, che vanta una eccezionale collezione di film, documentari e materiale iconografico. Ci sono il Castello e il Palazzo Comunale in cui si possono visitare antichi manufatti romani.

A Gemona del Friuli però si resta incantati davanti all’imponente facciata del Duomo di Santa Maria Assunta (straordinario esempio di romanico gotico), magnificamente restaurato dopo il terremoto del ’76.

Distrutto dal terremoto e ricostruito in stile moderno, il Santuario di Sant’Antonio è invece considerato il più antico luogo di culto nel mondo dedicato al patrono delle cose perse e delle persone scomparse. All’interno, l’abside della cappella del Rosario è stato lasciato esattamente come lo svizzero Melchiorre Widmar l’aveva concepito.